Sicily by books: chi mastica un po’ di inglese sa bene che l’espressione è erronea, per lo meno imprecisa. Se avessimo voluto dire “La Sicilia attraverso i libri” avremmo dovuto usare through, non by, che si utilizza per i mezzi di trasporto: Sicily by car, Sicily by train, Sicily by foot e così via.
Eppure, per noi, i libri possono anche essere un mezzo di trasporto, un modo per viaggiare ed esplorare, forse lo strumento per eccellenza per conoscere un territorio nel profondo, calandosi nella mentalità della sua gente. E non stiamo parlando naturalmente delle sole guide turistiche, ma anche e forse soprattutto della narrativa, perché spesso attenta ai fattori umani che esprimono l’anima di un territorio e del popolo che lo abita, portandoci nei luoghi, le vie, le piazze, all’interno di palazzi, di camere, perfino dentro la mentalità delle persone. Perché, dunque non suggerire questo concetto anche a costo di cadere in un (consapevole) errore grammaticale? Così non abbiamo resistito alla tentazione: ci perdonino i puristi della lingua di William Shakespeare e Oscar Wilde.
Sicily by books si pone come un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono saperne di più di tradizioni, cucina, usi e costumi della Sicilia, con un focus particolare sui temi di mafia; per chi vuole viaggiare l’Isola attraverso i libri, appunto. Il sito è dunque un contenitore in cui è possibile trovare libri di autori, siciliani e non, che parlano della Sicilia. Oltre a recensioni, interviste, eventi pubblici e altri contenuti relativi a questi testi, l’utente ha la possibilità di acquistarli, attraverso i link dei portali di vendita che puntualmente riportiamo alla fine di ogni articolo. Per facilitare il visitatore nella ricerca, abbiamo previsto anche un catalogo vero e proprio dei libri sulla Sicilia in continua crescita.
La scelta del logo è coerente con le intenzioni: un libro che, grazie al gioco della prospettiva, assume la forma stilizzata della Trinacria, coi suoi colori azzurro e giallo oro, che simboleggiano rispettivamente il mare con le sue onde e… il sole, diranno in tanti, ma non in questo caso: il mare e il grano. Le pagine, per la loro forma arrotondata e il colore, infatti, ricordano le colline dell’entroterra siculo ricoperte di grano, sineddoche che rappresenta tutto il cibo oltre che, al fianco degli altri cereali, fondamento delle civiltà più complesse. I libri, del resto, sono ciò che i cereali sono per il corpo e la collettività: il cibo dell’anima e uno dei pilastri delle società moderne.
Nel logo, infine, il libro appare sospeso in aria, come se volasse, suggerendo appunto l’idea del viaggio. A chiudere il cerchio la frase sottostante, il payoff, che recita “leggere siciliano“: non “in siciliano”, ma “siciliano”, per strizzare un po’ l’occhio ai trend topic “mangiare siciliano”, “bere siciliano” e simili. In fondo, tra una specialità siciliana e l’altra, perché non concedersi la degustazione di un buon libro per provare a fondo il sapore della vera Sicilia?
Powered with WordPress, © 2020-2021 | theonlinebee